giovedì, 22 febbraio 2007
La generazione di politici - parlo dei rappresentanti di tutto l'arco costituzionale - affoga nella più assoluta mediocrità. Lo dico con tristezza e senza polemica, piuttosto con il tono di chi, dopo il mesto naufragio di questo governo, ormai vede davvero un orizzonte di totale aridità nei futuri scenari politici italiani.
Si dice che una nazione è lo specchio di chi la governa, spero proprio che per l'Italia non sia così, anche se guardandosi in giro qualche triste segnale in tal senso, purtroppo, si riesce a coglierlo sempre più spesso...
Mentre affogo nella mia perplessità mi conforta vedere Guendalina che si tormenta nei suoi dubbi su chi nominare nella casa del Grande Fratello. Ha deciso, nominerà Massimo perché i suoi piedi e le sue ascella hanno un "odore terribile". E allora mi rincuoro e penso che in fondo mi ero solo lasciato prendere da un po' di ingiustificato pessimismo...
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martedì, 06 febbraio 2007
Ho il massimo rispetto per la morte del povero poliziotto nel dopo partita di Catania-Palermo. Ma quanto mi danno fastidio la falsa retorica e la demagogia da quattro soldi di coloro che fino a ieri erano totalmente conniventi con quel sistema e oggi gridano allo scandalo e si lanciano in un macabro gioco a chi fa la voce più grossa nell'accusare i "colpevoli". Deve averci provato anche Matarrese, ma proprio non ce l'ha fatta a prendere per il culo tutti e ha detto parte di quello che pensa davvero. Fosse solo lui a pensarla così, sarei già contento. Ho purtroppo il terrore che dietro le dichiarazioni di facciata ce ne siano mille altri, peggiori del politicante barese in quando ancora più subdolamente ipocriti. Intanto la vedova piange e - oggi - tutti fanno la fila per consolarla.
Che tristezza...
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categoria:pensieri
domenica, 04 febbraio 2007
Secondo lo studio di un'autorevole italianista britannica, tale Barbara Reynolds, Dante avrebbe tratto le immagini più ardite e indimenticabili della Divina Commedia dalle alcune visioni avute sotto l'effetto di sostanze psichedeliche, tra cui la canapa. Mi lascia perplesso che qualcuno abbia speso del tempo a cercare di capire se ci fosse qualcosa di artificiale dietro l'assoluto genio di Dante, presupponendo che l'eccezionalità della sua opera non potesse essere solo farina del suo - seppur straordinario - sacco. E seppure fosse vero, io sono tra quelli che pensano che ciò non sminuirebbe la grandezza dell'autore di quella che con ogni probabilità è la più grande opera letteraria di ogni tempo. Anzi, pensare a Dante che mentre compone la Commedia si fuma un bel cannone non può che fare una certa simpatia...
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