giovedì, 22 marzo 2007
Nello scorso weekend sono stato a Dublino per il weekend di San Patrizio.
Dublino era strapiena di gente, le strade e i pub ricolmi di persone di ogni generazione. In mano l'immancabile pinta di Guinnes, birra scura che qui, oltre a essere più buona che in Italia, è una vera e propria istituzione nazionale. Bere tanto è così normale che trovare dopo la mezzanotte qualcuno sobrio equivale a trovare il classico ago nel pagliaio. Sembra incredibile che le stesse persone che affollano i chiassosi pub durante i weekend, vivano quotidianamente in graziose casette tutte uguali con giardino ineccepibile e staccionata sempre fresca di vernice. Da un estremo all'altro. Serietà e dissolutezza estreme si alternano con settimanale ciclicità nella vita di questa gente. La via di mezzo ci dovrà pur essere, ma tre soli giorni d'Irlanda sono stati troppo pochi per riuscire a trovarla...
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venerdì, 16 marzo 2007
Stasera, nel centro di Roma, mi è capitato un incontro piuttosto insolito: in una strada vicino a San Pietro mi sono imbattuto in un germano reale, ovvero un'anatra comune di quelle con la testa di colore verde. Ero alla guida della mia macchina e quando l'ho visto sbucare davanti a me la scena mi è sembrata un po' surreale. L'anatra procedeva ignara un po' sul marciapiede un po' al centro della strada, con un fare enigmaticamente sospeso tra il consapevole e lo spaesato. Ho accostato la macchina e ho cercato di farlo tornare indietro verso il Tevere, ma il buon germano ha pensato bene di fare di testa sua. Dopo un po' mi sono arreso e l'ho lasciato al suo destino. Io tra poche ore volerò a Dublino. Chissà il mio amico germano reale, invece, per dove spiccherà il volo?
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categoria:incontri
giovedì, 01 marzo 2007
E' appena finita la seconda serata del Festival di Sanremo, intoccabile icona italica che continua a essere vista da quasi mezza nazione nonostante da anni si dica che è in crisi. Sarà pure una delle tradizioni del nostro paese, ma davvero non si può fare a meno di dire che è vecchio, vecchio, vecchio. Oserei dire persino anacronistico. Tutto è polveroso, dalla regia alla conduzione, dagli arrangiamenti delle canzoni ai testi degli autori. Sanremo non è bello o brutto, è semplicemente fuori dal tempo, sospeso in un limbo di immobilismo capace di trasformare in peggio anche le rare cose giovani, dinamiche e minimamente originali che ogni tanto vi capitano (Ficarra e Picone esclusi, naturalmente, poiché la loro bravura va oltre i contesti). Chi volesse controbattere lo faccia solo dopo aver visto o rivisto Pippo Baudo seduto sulle scalinate dell'Ariston che spiega alla Hunziker sbagliando un paio di volte le modalità per scaricare "i motivetti delle canzoni del Festival" sul proprio cellulare. La Hunziker, senza infierire, corregge educatamente Baudo in un paio di occasioni mentre i tecnici si affannano a smontare gli strumenti utilizzati da John Legend. Baudo è convinto che le istruzioni per "i motivetti da scaricare sul cellulare" servano per riempire un tempo morto. Finché la modernità occuperà i tempi morti del Festival, Sanremo sarà sempre Sanremo. Purtroppo.
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categoria:pensieri