venerdì, 16 novembre 2007

Uno dei miei videogiochi preferiti è sempre stato QBert. Appartiene all'epoca dei primi videogame, quelli che si potevano giocare nelle sale giochi dove con 1000 lire avevi diritto a ben dieci partite. E' in quegli anni che è esplosa la mia passione sfrenata per i videogiochi che si è placata solo negli ultimi anni a causa di impegni "leggermente" più importanti che hanno ridotto al lumicino il mio tempo libero. Passavo ore con gli amici davanti ai "Coinup"  - così si chiamavano le macchinette che ti adulavano con la scritta lampaggiante "Insert coin" invitandoni a investire le monetine che avevi in tasca per regalarti minuti di puro divertimento. I primi videogiochi hanno colorato l'immaginario collettivo della mia generazione: grafica scarna, pochi comandi ma essenziali, regole semplicissime. Il resto veniva lasciato alla fantasia e alla voglia di divertirsi. E di divertimento ce n'era tanto, sincero e affascinato. In QBert si comandava un mostriciattolo che doveva illuminare tutti i rombi che componevano una piramide cercando di non farsi beccare sulla stessa casella dagli esseri cattivi che arrivavano dall'altro e cominciavano a gironzolare sullo schema del gioco. Onore a Qbert e a tutti gli arcade che in quegli anni hanno accompagnato le giornate di tanti bambini ingenuamente sognanti e curiosi.

s_Qbert_6

postato da: uomovitruviano alle ore 15:42 | Permalink | commenti
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categoria:videogames